6 servizi che fanno la differenza in una piattaforma di Data management

Data management

Che cosa deve possedere una piattaforma di Data management per essere quella giusta? O almeno, la migliore per la vostra impresa? Le caratteristiche che è importante considerare sono numerose. Ma alla base di tutte, c’è un comune denominatore: i dati in possesso dell’azienda vanno affidati a un interlocutore del quale sia possibile fidarsi, da ogni punto di vista. L’unico pensiero del management deve essere quello di mettere a disposizione il suo patrimonio informativo: tutto il resto, dalla gestione alla messa in sicurezza, deve restare nelle mani del partner. In questo modo l’azienda ha modo di concentrarsi sul business, archiviando ed elaborando i propri dati senza pensieri, mentre la responsabilità viene delegata al 100% al fornitore della piattaforma.

In un contesto di questo genere, il partner deve non solo presentarsi come qualificato e credibile, ma anche saper offrire un servizio caratterizzato da valore aggiunto. Un valore che sappia distinguerlo dal resto del panorama di settore e che induca l’azienda a scegliere proprio la sua collaborazione.

Vediamo dunque come si possa arrivare a un tale risultato e rispondiamo alla domanda chiave: quali sono i servizi che fanno la differenza in una piattaforma di Data management?

 

Data management: una funzione dalla quale non si può più prescindere

Partiamo da un dato. Disporre di una soluzione software che si focalizzi sul Data management, ovvero archivi e gestisca i dati in possesso dell’azienda, è ormai essenziale. Perché? Perché i dati sono la ricchezza più preziosa che l’impresa possieda.

I dati sono un asset critico virtualmente per qualsiasi tipo di funzione aziendale, incluse ricerca e sviluppo, operations e finance. Non si parla dunque solo delle Lob, le Lines of business che più tradizionalmente hanno sfruttato la Business intelligence, come marketing e vendite, ma di tutti ”. Mike Gualtieri, principal analyst di Forrester

Il (Big) Data management diventa quindi una funzionalità critica per il business: le informazioni non sono più semplicemente sottoposte a una governance a livello IT accessibile solo a pochi utenti, ma si trasformano in una leva strategica che ogni area aziendale, con i giusti strumenti, deve poter trasformare in valore.

I dati, detto in altre parole, non sono più quel che erano in passato.

E i motivi sono svariati:

  1. Le fonti di dati evolvono e crescono di continuo: si va dalle applicazioni aziendali interne ai social media, dalle piattaforme mobile ai data service, sino agli applicativi IoT. L’azienda deve quindi entrare in un’ottica di continuous improvement e tener regolarmente conto, nelle sue soluzioni di Data management, dell’ingresso di nuove fonti di dati nel contesto in cui opera;
  2. I dati aziendali fotografano la storia e il contesto di business, quindi vanno cristallizzati in una soluzione software che, nel momento e nel modo opportuno, ne sappia estrarre il giusto valore (in genere non determinabile a priori). Lo sforzo richiesto all’impresa per portare a termine questo compito un tempo era gravoso e complicato, ora è reso più semplice e sostenibile dalle nuove tecnologie;
  3. I dati non sono un patrimonio statico: oggi possono essere analizzati scientificamente in modo utile e non ovvio, per aiutare il management a prendere le giuste decisioni strategiche. In questo senso, l’azienda deve saper sfruttare le opportunità offerte dalla Big data analysis, implementando nuove competenze e affidandosi agli strumenti software più efficienti;
  4. I dati devono essere disponibili in tempi sempre più stretti: le funzioni aziendali devono poterne entrare in possesso anche in tempo reale, se necessario. La piattaforma di Data management dovrà dunque saper far fronte anche a questa necessità, attraverso funzionalità innovative che rispondano velocemente alle richieste di dati da parte di tutti i livelli aziendali.

Che cosa ci dice, nel complesso, questo nuovo contesto? Che un’efficiente strategia di Data management si fonda oggi su tre leve fondamentali:

  • un rapido e semplice accesso ai dati da parte di tutti gli addetti;
  • la possibilità di elaborare tali dati anche in virtù degli scenari futuri;
  • la capacità di estrarre il valore nascosto dietro ai dati, per creare vantaggi competitivi all’impresa.

 

Le sei caratteristiche-chiave che rappresentano un valore per l’impresa

Il Data management deve quindi creare valore strategico per l’azienda. Ma quali servizi contribuiscono a creare tale valore?

  1. Integrabilità. Affidarsi a un partner che sappia implementare svariate funzionalità su una stessa piattaforma è un valore aggiunto importante: ad esempio, partendo al portale di fatturazione elettronica è possibile affiancare funzionalità di archiviazione documentale e di Credit risk management, offrendo più servizi integrati senza imporre sforzi eccessivi all’impresa e consentendo unione di documenti e analisi trasversali.
  2. Rispetto della Data Quality. La piattaforma deve fondarsi sul massimo rispetto dei criteri della Data quality: tutto il patrimonio informativo aziendale deve essere gestito secondo tale filosofia, in modo da renderlo concretamente una fonte di valore e da evitare errori e ridondanze che possono rivelarsi rischiose per il business.
  3. Economicità. La possibilità di avvalersi di una piattaforma In cloud o Software as a Service alleggerisce il peso che ricade sulle spalle dell’azienda. Per definizione, le soluzioni Saas si fondano infatti su alcuni principi che vanno incontro alle esigenze economiche anche delle aziende più piccole e meno strutturate:
    • Accesso senza acquisti e installazioni hardware ad applicazioni sofisticate;
    • Pagamento solo per le risorse usate;
    • Uso di software client gratuiti;
    • Facilità di attuazione della mobilità della forza lavoro;
    • Accesso ai dati delle app da qualunque luogo.
    Vien da sé che soluzioni di questo tipo possono favorire e agevolare lo smart working, la cui importanza pare destinata a farsi sempre più massiccia a seguito dell’emergenza Covid-19.
  1. Sicurezza. Dato il valore intrinseco dei dati che conserva, una piattaforma di Data management sarà tanto più affidabile quanto più saprà soddisfare i criteri di sicurezza, sollevando il management di qualunque preoccupazione relativa a questo aspetto;
  2. Semplicità. Fra le caratteristiche a più alto valore aggiunto di una piattaforma di Data management, vi è certamente la facilità d’uso: per evitare sprechi di tempo, sforzi formativi e lunghe fasi follow-up, è necessario che i nuovi strumenti siano intuitivi e immediatamente utilizzabili, possibilmente citati di un’unica interfaccia. Al contempo, la semplicità d’uso minimizza anche le possibilità di errore successivo;
  3. Rispetto della compliance. È essenziale che la piattaforma di Data management risponda appieno alle prescrizioni imposte dalle leggi: un pieno rispetto e un costante adeguamento alla compliance relativa alla formazione, alla tenuta e alla conservazione dei documenti, nonché alle norme relative al Trattamento dei dati personali, è una caratteristica imprescindibile di una buona soluzione software deputata alla conservazione e alla gestione dei Big data aziendali.