Come sfruttare i Big Data per l’anticipo crediti

anticipo crediti

L’anticipo crediti è un passaggio critico ma decisivo, per l’attività di un’impresa. Immaginate un grande fiume. L’acqua scorre indisturbata da monte a valle, arrivando infine a sfociare nel mare. Perché il flusso idrico sia costante e ottimale, è necessario che non vi si frappongano ostacoli: grossi massi, tronchi, né altre forme di occlusione.

Lo stesso principio vale per un’azienda. Il percorso del business, per essere di successo, deve potersi snodare sereno dalle fasi ideative sino al mare del mercato. E visto che spesso i crediti commerciali richiedono tempo per essere finanziati, è fondamentale che questi non finiscano per rappresentare un ostacolo. Non devono bloccare le attività, né metterle in crisi. Non devono preoccupare il management e obbligarlo a prendere precauzioni. Devono semplicemente essere gestiti con efficienza, attraverso forme di anticipo che siano affidabili, concrete, ma soprattutto snelle e accessibili.

Un obiettivo che oggi, nell’era dell’Industria 4.0 e dei Big Data, sta diventando sempre più semplice realizzare.

 

Le nuove frontiere dell’anticipo crediti

L’anticipo crediti non è solo una comodità finanziaria per l’azienda. Spesso è una necessità. Tutte le imprese hanno crediti commerciali pagati generalmente a 30, 60, 90 o 120 giorni e hanno necessità di anticiparli, finanziarli e gestirli. In questo modo, infatti, il capitale circolante può essere finanziato, iniettando nel sistema impresa preziosa liquidità.

Nello scenario aperto dalle nuove tecnologie, il classico credito bancario sta cambiando volto in modo radicale.

Inoltre, non si tratta più dell’unica opzione possibile. Nell’ultimo decennio si è affiancata una nuova modalità di gestione della problematica: l’anticipo crediti (invoice financing), ambito nel quale diverse Fintech ormai offrono opzioni più semplici, veloci e personalizzabili rispetto ai sistemi tradizionali già esistenti sul mercato.

Figlio del matrimonio fra finanza e tecnologia, l’anticipo crediti – gestito dalla banca o da un soggetto terzo – finisce così per diventare un rapido passaggio nel flusso del business. Un momento indolore, ma importantissimo, perché è grazie ad esso che vengono garantiti flussi di cassa continui alle aziende.

 

Un’evoluzione radicale favorita dalle nuove tecnologie

Il passaggio è dunque dirompente. Se prima l’anticipo fatture richiedeva spesso alle banche lunghi tempi per valutare in maniera efficace la solvibilità dell’emittente, ora le nuove frontiere tecnologiche consentono di effettuare lo stesso processo con tempistiche sensibilmente più brevi. A grandissimo vantaggio del business.

Il merito si deve a vari strumenti – Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Blockchain e Analisi dei Big Data -, il cui impatto concomitante si sta rivelando decisivo nella trasformazione delle procedure. Ma vediamo nel dettaglio come.

Quando un’azienda chiede un prestito a una banca per il valore di una fattura emessa, l’istituto di credito si trova esposto a svariati rischi, non ultimo quello di frodi. Chi assicura infatti che la stessa fattura non sia stata presentata, poniamo il caso, a diverse banche come forma di garanzia?

Ecco, dunque, che interviene la prima delle nuove tecnologie in gioco: la Blockchain. Grazie alla “catena” tutte le fatture finiscono per far parte di un unico libro mastro, sicuro e visionabile da tutte le banche aderenti. È ad esso che gli istituti di credito possono porre i loro quesiti specifici, al fine di validare o meno il consenso al pagamento del prestito. L’anticipo fatture, grazie all’accesso in tempo reale a queste informazioni, potrà così avvenire in modo rapido e fluido, senza far ricorso a intermediari e garanti dei pagamenti, nella massima trasparenza.

Altro discorso (ma fondato sugli stessi principi base) per le nuove piattaforme di Invoice financing, alle quali le aziende possono presentare online le loro richieste di anticipo fatture. In questo caso, il portale valuta le proposte ricevute sulla base di alcuni indicatori e attribuisce un rating incrociando i dati a disposizione con quelli presenti nelle banche dati di alcuni provider. Una volta accettata, la fattura viene pubblicata sulla piattaforma, dando così agli investitori modo di acquistarla e finanziarla.

 

Il fondamentale apporto dei Big Data e della Data Quality

È evidente che entrambe le nuove modalità di erogazione dell’anticipo crediti non potrebbero esistere, se non si potesse fare affidamento su moli di dati affidabili, coerenti, condivisi, accreditati, univoci e verificati. Big Data, appunto, che i decision maker finanziari – il CFO, il capo della tesoreria, il direttore finanziario – hanno già oggi fra le mani, ad esempio grazie al sistema di fatturazione, e che in futuro dovranno imparare a considerare sempre più basilari.

Ma quali sono gli strumenti di cui un’azienda dovrà dotarsi per sfruttare al meglio queste nuove tecnologie e accedere con più facilità all’anticipo crediti? Il management dovrà sondare il mercato alla ricerca di uno strumento digitale in grado di valorizzare le nuove opportunità in modo agile e concreto.

Una soluzione che sappia offrire funzionalità in passato non immaginabili, ma ora possibili grazie proprio allo sviluppo tecnologico:

  • Controllo della salute del proprio credito, approfondendo le informazioni che interessano in modo veloce, ad esempio, con un grafico a torta;
  • Monitoraggio dei dati presenti nel proprio ERP, ad esempio, attraverso il portale di fatturazione elettronica, per controllarne la correttezza e l’aggiornamento in termini di Data Quality;
  • Analisi e monitoraggio della solvibilità di clienti e fornitori, ad esempio, in fase di fatturazione, per ridurre sensibilmente il fattrischio di insoluti;
  • Analisi del mercato di riferimento attraverso una consultazione on demand, con la possibilità di accedere alle schede relative alle singole imprese;
  • Individuazione del tasso di rischiosità di clienti e fornitori;

e last, but not least,

  • Gestione dell’anticipo crediti, ad esempio, associando alla richiesta di anticipo fattura tutti i documenti del ciclo dell’ordine (offerta, conferma ordine, DDT…) che aggiungono valore alla propria attività.