Come sfruttare la fatturazione elettronica per la valutazione del rischio

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Le imprese che vogliano operare in salute e con prospettive di crescita devono imparare a dedicarsi, tra le varie cose, a un’attività fondamentale: la valutazione del rischio. Ogni decisione umana, in ogni ambito, si fonda sull’analisi attenta dei rischi che potrebbe comportare. Ma per le aziende questa dinamica è particolarmente importante, perché consente di proteggersi con efficacia e concretezza dalle insidie del mercato.

Ma come mettere in atto strategie proficue? Semplice: sfruttando gli strumenti giusti.

 

La fatturazione elettronica in aiuto nella valutazione del rischio

Esposte al rischio di credito, ovvero alla probabilità di subire una perdita dovuta a debiti di un creditore, le aziende spesso si ritrovano ad agire in contesti insidiosi. Un’interazione con un cliente “rischioso”, incapace di pagare una fattura o inadempiente in termini di doveri debitori, può comportare conseguenze economiche, d’immagine e di solidità che per l’impresa possono rivelarsi estremamente dannose. Mettersi a nudo davanti a tali rischi è controproducente e deleterio. Oltre che inutile. Per evitarli, è necessario che l’azienda impari a mettere in pratica strategie che favoriscano una valutazione di rischio efficace. L’obiettivo è anticipare gli scenari, in modo da pianificare le proprie mosse sulla base di una visione più completa del contesto e dello stato di salute degli interlocutori economici.

Ma come? Il miglior metodo è oggi alla portata di ogni azienda. Ed è frutto delle opportunità offerte dalla dematerializzazione e dalla digitalizzazione dei processi.

 

Conoscere lo stato di rischio del cliente partendo dalla fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica, in questo senso, offre un aiuto prezioso. L’introduzione di questo obbligo è stata in un primo momento accolta con preoccupazione, ma oggi è proprio ad essa che si deve la possibilità di accedere a vantaggi competitivi prima irraggiungibili. Grazie agli adempimenti richiesti, le imprese si ritrovano infatti a possedere dati di inestimabile valore che consentono di lavorare anche sulla valutazione del rischio, con tutti i benefici che ne possono conseguire.

Emettere una fattura verso un nuovo cliente e accorgersi che l’azienda non è più attiva, magari a seguito di problematiche finanziarie: un’eventualità dovuta solo alla sfortuna? No. Giocando d’anticipo e con intelligenza, un rischio di questo genere può essere azzerato. La chiave di volta è dotarsi degli strumenti giusti. Solo così, infatti, è possibile accedere alle informazioni più utili nel momento in cui servono.

Dati come quelli relativi allo stato di insolvenza di un cliente, ad esempio, possono essere reperiti anche prima dell’emissione di una fattura, evitando all’impresa grossi problemi. Ma il campo si può estendere ben oltre. Anche le informazioni che rivelano segnali di crisi d’impresa da parte di un cliente oggi possono essere conosciute in anticipo. Averle a disposizione nel momento giusto, magari prima di emettere una fattura, può essere decisivo. E può consentire di effettuare una corretta ed efficiente valutazione del rischio, per determinare nei giusti tempi se sia opportuno intrattenere ancora rapporti economici con l’interlocutore in questione.

 

Big Data e Credit Risk

Per andare nel concreto, pensiamo alla digitalizzazione delle fatture. Questo obbligo oggi mette a disposizione delle aziende una crescente quantità di Big Data. Si tratta di informazioni preziose e di valore, che rispondono ai criteri della Data Quality e sono dunque dotate di autorevolezza.

Un’impresa lungimirante oggi può dotarsi di strumenti tecnologici capaci di sfruttare tali informazioni per lavorare sulla valutazione del rischio. Incrociando i Big Data con i dati presenti nel sistema di fatturazione, è infatti possibile disegnare un ritratto preciso dell’affidabilità creditizia di clienti, fornitori e controparti commerciali. Potenzialmente, quindi, la questione è semplice: tutte le informazioni importanti per controllare la qualità dei dati nel gestionale aziendale e per proteggere l’azienda dal rischio possono oggi essere comodamente reperite in un portale di fatturazione elettronica. Il comune denominatore che unisce Data Quality e Credit Risk sarà la chiave su cui si giocherà la partita.

Ma come sfruttarne una tale potenzialità? Semplice: affidandosi a consulenti capaci di implementare questa funzione nel sistema di fatturazione interno, dotandolo proprio degli strumenti tecnologici giusti.