Credit risk e Big data: guida alla scelta del partner

Credit Risk e Big data

La cosa non è forse così intuitiva, ma Credit risk e Big data rappresentano due facce di una stessa medaglia. La percezione, il calcolo e la gestione del rischio di credito di un’impresa sono pesantemente influenzati dalla qualità delle informazioni che sono prese in considerazione nelle analisi: valutare la propria esposizione al rischio sulla base di dati non del tutto attendibili può rivelarsi pericoloso. Tanto da falsare, con conseguenze importanti, il posizionamento della propria azienda sul mercato.

È dunque fondamentale che il management possa contare su dati accreditati, attendibili e aggiornati: in altre parole, catalogati secondo i criteri della Data quality, dunque inequivocabili. Questo può permettere all’azienda di trarne valore in termini di business, nella certezza che si tratti di informazioni sicure. Quando una soluzione software ha la capacità di creare un tale substrato informativo e poi di sfruttarlo per offrire vantaggi competitivi all’impresa, allora il management può considerare quella una soluzione software vincente.

 

Unire Credit risk e Big data in un unico filo logico per trarne vantaggi competitivi

Credit risk (la probabilità che l’azienda subisca una perdita dovuta a debiti di un creditore) e Big data (la mole di informazioni e dati di cui l’azienda dispone, organizzati ed elaborati secondo i criteri della Data quality) si intersecano in modo semplice.

Immaginate una situazione tipo. Ho emesso una fattura verso un nuovo cliente e i dati di anagrafica nel mio gestionale erano sbagliati, posso rimediare? Oppure un desiderio frequente: vorrei sapere in anticipo se il mio cliente mostra segni di crisi d’impresa, cosa devo fare?

Queste problematiche, e tutte quelle che si presentano con criteri analoghi, possono essere risolte e superate facilmente proprio unendo con un unico filo logico Credit risk e Big data. Come? Con l’unione delle informazioni presenti in azienda (ad esempio provenienti dalla fatturazione elettronica) con i Big data che fotografano la situazione finanziaria delle imprese (ad esempio quelli messi a disposizione da una Big data Company). Basta una semplice dashboard che incroci i dati all’interno del portale di fatturazione e il management può conoscere in tempo reale l’affidabilità creditizia di clienti, fornitori e controparti commerciali.

I vantaggi di una soluzione di questo tipo sono immediati. Con essa è, infatti, possibile soddisfare due importanti esigenze:

  1. Visualizzare in modo automatico gli errori presenti all’interno della fatturazione, evitando inutili e costose operazioni di correzione e storno;
  2. Avere a disposizione in tempo reale un’analisi completamente automatica del portafoglio fatture e del rischio credito delle controparti, per permettere all’imprenditore di approfondire, dove lo ritiene opportuno, le situazioni più critiche.

Il tutto con indiscutibili vantaggi competitivi.

 

Pochi passi per scegliere il partner giusto

Il problema di fondo resta però quello di sempre. Unire Credit risk e Big data per estrarne un beneficio aziendale abbiamo visto che è possibile. Ma che cosa bisogna richiedere al fornitore di un tale servizio? Come scegliere il partner giusto, che sappia immaginare la soluzione più affidabile, efficace e integrabile con le infrastrutture già presenti?

Le variabili da tenere in considerazione sono diverse.

  1. Innanzitutto, per sfruttare questa opportunità senza traumi infrastrutturali o formativi, è utile appoggiarsi ai fornitori di soluzioni già presenti in azienda. Un portale di fatturazione elettronica predisposto all’implementazione di una funzionalità che unisca Credit risk e Big data è il punto di partenza.
  2. Fra partner si instaura un vero rapporto di business, quindi è essenziale che la controparte sia affidabile e autorevole sul mercato, magari con un’immagine rafforzata da certificazioni e dall’appartenenza a gruppi consolidati.
  3. Mettersi nelle mani di un fornitore che possa vantare una lunga esperienza nella gestione della fatturazione elettronica e che abbia accesso, grazie a una qualche partnership, a Big data di valore sulla situazione delle imprese è un altro fattore decisivo. E’ importante poi valutare che questa collaborazione sia attenta ai protocolli di sicurezza dei dati e che la gestione dei Big data possa avvenire in modo semplice, rapido e utile alla situazione peculiare dell’azienda.
  4. Grande valore aggiunto è che questo insieme di servizi, magari unito alle soluzioni di archiviazione documentale, possa avvenire su un’unica piattaforma software, in modo da ottimizzare l’operatività aziendale ed evitare ridondanze, sovrapposizioni, problematiche di integrazione.
  5. Il partner giusto saprà anche porre uno sguardo al futuro, e proporrà all’impresa una roadmap realistica e praticabile, attenta alle esigenze prossime di compliance e competitività. Importante quindi che la soluzione software sappia già guardare al domani, ad esempio predisponendo gli strumenti per operare in termini di fatturazione elettronica europea (affidarsi a un partner europeo è fin da ora essenziale per agire con lungimiranza e anticipare i tempi) o per sfruttare le potenzialità di tecnologie avveniristiche, ma concrete e vantaggiose, come la blockchain, utile ad esempio per la gestione dell’anticipo fatture.

Insomma, quel che rende un partner vincente è la capacità di offrire servizi cut-in-edge cui i competitor non siano in grado di accedere. Meglio ancora se il pacchetto di soluzioni sono integrate in un’unica piattaforma ed evitano all’impresa di accedere ogni volta a numerosi portali diversi.

Quel che il management deve tener presente è che un’impresa, per puntare al successo, deve dotarsi di buon sistema di fatturazione, che non solo consenta di gestire al meglio tutto il processo, ma anche di lavorare sulla Data Quality. Grazie ad applicazioni e indicatori sarà poi possibile comprendere lo stato di rischio del cliente: il fatto cioè che esistano le condizioni perché paghi la fattura. In questo modo, gestendo e archiviando dati di qualità, e unendo Credit risk e Big data, l’azienda potrà controllare il proprio rischio e giocare la partita del business con un vantaggio incolmabile sugli avversari.